ATTICA TRAILER

Sono felice di farvi vedere il trailer di Attica, la mia nuova saga che sto scrivendo e disegnando per la Sergio Bonelli editore.
Assieme a me in questa avventura ci sono Giovanni Masi che ha lavorato come story editor alla saga, Emilio Lecce e Davide Caporali che mi stanno dando una mano qua e là su alcune tavole.
Spero che il trailer vi piaccia.
Ah, il primo Dicembre 2018 in tutte le fumetterie che aderiscono al Free Comicbook Day verrà distribuito gratuitamente il numero 0, un vero e proprio prologo alla saga, in uscita nel 2019.

Se volete saperne di più, seguite su instagram ME e l’hashtag #atticalibera

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DEVICE DIGITALI, QUALI, COME, PERCHÉ (aggiornato a Luglio 2018)

SOTTOTITOLO: tutto quello che mi hai sempre chiesto riguardo i device di disegno digitale ma per cui non ho mai trovato tempo di rispondere via messaggio privato anzi scusa.
Allora, intanto salve, per chi non mi conoscesse mi presento, mi chiamo Giacomo Keison Bevilacqua, e sono un fumettista, sono l’autore di A Panda piace, delle graphic novel Il suono del mondo a memoria e Lavennder e di altra roba.
Se ancora non mi segui su instagram puoi farlo adesso, se ti va, dove? QUI

Faccio questo lavoro da più di 12 anni, e dopo i primi due ho abbandonato completamente la carta per passare al disegno digitale.
Ho deciso di creare questo post in seguito alle numerose richieste di consigli in merito al disegno digitale che mi arrivano via PM su tutti i miei profili social, alla maggior parte dei quali non riesco mai a rispondere per un problema di tempo.
In tantissimi mi chiedete spesso quale sia il miglior modo di approcciarsi al disegno digitale, i device, i software, le app ecc.
Questa mini guida spero chiarisca qualche punto, sia chiaro, questa non è una guida universale né ad ampio spettro, tiene infatti conto SOLO delle mie esperienze personali con determinati device e tiene quasi esclusivamente conto del mio campo di lavoro/esperienza, ovvero quello del fumettista (creazione ed esportazione di una pagina e/o illustrazione finita e adatta alla stampa, ad almeno una risoluzione di 600 dpi).

Se, anzi, qualcuno di voi volesse scrivere la propria esperienza con qualche device in particolare, nei commenti, è il benvenuto. (no trolls, no flames, thanks)
Allora, tanto per cominciare mi piacerebbe dividere questo elenco in due categorie: DEVICE AMATORIALI e DEVICE PRO

Iniziamo:
DEVICE AMATORIALI:
per device amatoriali intendo tutti quei device elettronici dotati di penna capacitativa, che però non ti permettono di usare un parco software abbastanza completo da permetterti di svolgere un lavoro professionale al 100%, e tra questi troviamo:
SAMSUNG (o device Android in generale):


la mia esperienza con questi device parte dal galaxy note 8 del 2013

schizzi fatti al volo sotto l’ombrellone durante una vacanza in Sardegna

passa per il galaxy tab a con s pen

schizzi volanti sull’app Note nativa di Samsung

Layout in treno della mia graphic novel Lavennder, edita da Sergio Bonelli editore, sull’app Medibang Paint, un app gratuita per fare fumetti

e arriva al più recente (quando questa lista è stata fatta)
Galaxy Tab s3:

schizzo volante fatto con l’app Layer paint HD

PIÙ:
– il punto di forza dei device android di Samsung è il fatto che hanno una penna capacitativa che sfrutta la tecnologia Wacom, che è leader nel settore delle tavolette grafiche, dunque può essere un buono starting point per farsi un’idea di cosa voglia dire fare schizzi o disegni su uno schermo usando una penna professionale creata da un’azienda leader nel settore.
-il prezzo di questi device è in genere abbastanza contenuto e si parte, solitamente da una cifra attorno ai 300€ con penna inclusa e la possibilità di espandere la memoria tramite slot micro sd (cosa essenziale se si vogliono salvare tanti disegni).
-la portabilità (in genere parliamo di device da 9.7 pollici, veri e propri blocchi di schizzi digitali portatili, perfetti per disegni fatti al volo in qualsiasi situazione.
-la maggior parte dei software di disegno sono gratuiti.
MENO:
-il parco app android è abbastanza limitato rispetto a quello ios, e i programmi di disegno professionali scarseggiano.
Se questo può non rappresentare un limite per chi è nuovo e cerca solo uno strumento per divertirsi o iniziare a prenderci la mano, lo è per un professionista che vuole utilizzare uno strumento a basso costo per layout o matite, perché lo vede costretto a ripiegare verso app (sebbene molto spesso gratuite e più che buone) molto differenti rispetto a quelle professionali a cui è abitutato.

IPAD sesta generazione + apple pencil

la mia esperienza con l’ipad di sesta generazione è abbstanza recente, ma l’ho usato abbastanza a lungo per essermi fatto un’idea (al momento di stilare questa lista non è ancora uscito il nuovo ipad pro 2018 e la nuova apple pencil)

illustrazione fatta con l’app Clip Studio Paint su un ipad di 6th generazione con apple pencil

illustrazione fatta con l’app Clip Studio Paint su un ipad di 6th generazione con apple pencil

PIÙ
-il punto di forza dell’ipad è un parco app per artisti molto interessante, personalmente sono un assiduo utilizzatore di Clip Studio Paint, un software per creare fumetti.
Prima che venisse rilasciata la versione per ios, l’ipad non rientrava nel mio radar, avendo provato le penne della samsung e preferendo quelle all’apple pencil, dopo l’arrivo di Clip Studio Paint (ATTENZIONE: L’app è a pagamento tramine abbonamento mensile/annuale anche per chi ha la versione per computer già acquistata), ho deciso di dargli una possibilità e ne sono rimasto piacevolmente colpito, molti colleghi si trovano particolarmente bene con un’app chiamata Procreate, un’app molto fluida e che sfrutta appieno le potenzialità di ipad come device portatile.

-il prezzo di un ipad base di sesta generazione + apple pencil (venduta a parte) si aggira attorno ai 450 euro, che, tutto considerato, non è tanto, per un device che, volendo, dà la possibilità di acquistare app in uso da diversi professionisti del settore.
-la portabilità ( come per la sua controparte samsung anche l’ipad ha una misura di 9.7 pollici, il che lo rende un vero e proprio blocco da schizzi digitali portatile, perfetto anch’esso per disegni fatti al volo in qualsiasi situazione).
-la batteria ha un’ottima durata
-il feeling della penna è molto buono.
MENO
-se si vuole tenere la spesa bassa, si punta all’ipad da 32 giga di memoria non espandibile. 32 giga, per un device che vi dovrebbe servire per salvare i vostri disegni più o meno complessi e dunque più o meno pesanti, è molto poco, io personalmente ho ripiegato sulla versione da 128 giga, aumentando però la spesa non di poco.
-se samsung con una spesa unica e (bene o male) contenuta, ti dà un device completo con la penna inclusa e un sistema aperto per poter collegare anche memorie esterne (micro sd e/o penne usb), con apple mi sono trovato a dover fare i conti, da una parte, con il dover comprare la penna separatamente, dall’altra con un sistema operativo un po’ chiuso che spesso mi costringe a fare dei giri assurdi attraverso salvataggi su cloud per riuscire a spostare un file dall’ipad ad un altro computer. (disclaimer: Credo si possano passare i file anche collegando l’ipad direttamente al computer attraverso itunes, ma non ci ho ancora provato, anche perché ogni volta che mi sale un aggiornamento di itunes lo ignoro, e questa cosa la faccio tipo dal 2010, ma capisco che questo è un limite mio, anzi, se qualcuno volesse scrivermi nei commenti una conferma o una smentita al fatto che i file si possono passare tramite cavo mi fa un favore e costringe la mia pigrizia a sconfiggermi ancora una volta, grazie)

DEVICE PRO:

Partiamo subito col dire che, per me, un device pro è un device che riesce a farmi fare un lavoro dall’inizio fino all’invio dell’alta risoluzione al cliente, che quindi non ha bisogno di passaggi su altri device prima dell’invito.

WACOM:
La wacom è leader nel settore del disegno digitale.
La maggior parte delle tavolette grafiche vanno utilizzate assieme ad un computer (win o mac) e io, personalmente, uso wacom da quando ho iniziato a disegnare in digitale e non ho trovato mai un degno sostituto per il disegno professionale.

INTUOS

La wacom intuos è la wacom professionale base, si tratta di una tavoletta grafica NON a schermo, ovvero una tavoletta che si connette ad un pc o ad un mac e ti permette di disegnare o di scrivere guardando il monitor del computer e scrivendo su una superficie con una penna dedicata (ad oggi siamo arrivati a oltre 4mila livelli di pressione su una intuos base)
PIÙ: è un buon prodotto per chi ha già un computer e si vuole avvicinare al disegno digitale professionale con software professionali.
MENO: non ha uno schermo, quindi può essere un buon inizio per avvicinarsi ai programmi di disegno digitale, ma ci vuole qualche giorno per abituarsi al disegnare su una tavoletta mentre si guarda lo schermo del computer.

CINTIQ

La serie cintiq è la serie ammiraglia della Wacom, si tratta di veri e propri monitor (dai 13 ai 32 pollici) che vanno collegati al pc o al mac e su cui è possibile disegnare con una penna dedicata. La forza di wacom su questi prodotti risiede nel fatto che la penna e lo schermo dialogano tra loro in modo ottimale e riescono a raggiungere un numero molto elevato di livelli di pressione, per questo restano il prodotto più usato tra i professionisti.

Io ho realizzato la maggior parte dei miei fumetti su una Wacom Cintiq 22hd (qui sopra potete vedere esempi tratti da IL SUONO DEL MONDO A MEMORIA e LAVENNDER) e ora sono passato a una Wacom Cintiq Pro da 16 pollici, che ha uno schermo più piccolo della precedente, ma una risoluzione maggiore.
PIÙ: le cintiq sono un prodotto dalla durata molto lunga (io ho usato la stessa cintiq per oltre 5 anni) e hanno un buon mercato anche da usate, sono il device perfetto per i professionisti che hanno già un computer e hanno già dimestichezza con i software professionali di disegno, in termini di fluidità del tratto, di risoluzione e di livelli di pressione, sono il miglior strumento in circolazione.
MENO: Il loro punto di forza non è la portabilità. Essendo, a tutti gli effetti, solo degli schermi, dovranno essere sempre collegati a un pc o a un mac, e, molto spesso, la potenza della macchina a cui vengono collegate, avrà effetto in modo più o meno positivo sulle prestazioni della cintiq stessa, a meno che non parliamo di:

CINTIQ COMPANION/ MOBILE STUDIO PRO

Le serie companion e mobile studio della Wacom sono due serie di cintiq stand alone.
Sono delle vere e proprie work station che montano un pc con Windows e la possibilità di disegnare e creare lavori in modo professionale ovunque.
Ho comprato un companion nel 2013, ci ho realizzato 8 libri di A Panda piace + rispettive copertine, ed è ancora in ottimo stato.

La Companion, così come la Mobile Studio pro, sono delle ottime workstation portatili, con la mia sono riuscito a lavorare nelle situazioni più impensabili, traghetti, aerei e treni inclusi.

qui una panoramica di 52 pagine appena finite di un numero da edicola di A PANDA PIACE L’AVVENTURA, serie a fumetti quasi interamente realizzata su una Cintiq Companion tra il 2012 e il 2014

illustrazione avente come tema la mia graphic novel IL SUONO DEL MONDO A MEMORIA. Questa illustrazione è stata interamente colorata su un Mobile Studio pro da 13 pollici durante un workshop.

PIÙ: sono delle ottime macchine, che montano windows, quindi si ha la possibilità di lavorare ovunque in modo professionale e con programmi di disegno professionali.
Se si è soliti viaggiare molto e si ha familiarità con l’ambiente windows e si hanno scadenze di lavoro abbastanza serrate, è un investimento che varrebbe la pena pensare di fare.
MENO: sono macchine un po’ ingombranti a livello estetico, e non sono pensate per il disegno o lo schizzo fatto al volo in un momento di pausa, ma più come vere e proprie workstation mobili da scrivania.
Inoltre i top di gamma raggiungono prezzi anche molto alti.

SAMSUNG GALAXY BOOK (o tablet pc con penna integrata)

Il galaxy book è un tablet-pc da 10-12 pollici portatile con penna e tastiera integrata.
La penna monta tecnologia wacom come tutte le penne dei samsung.
È un pc a tutti gli effetti, ci gira windows, dunque anche qui si ha la possibilità di far girare programmi professionali.
Personalmente mi ci sono trovato molto bene seppure io sia solito lavorare in ambiente mac.
Ci ho realizzato tutte le matite del libro A Panda piace questo nuovo libro qui per Feltrinelli e anche qualche altra illustrazione.
Al tratto non si ha lo stesso feeling di un prodotto Wacom al 100% (schermo + penna) ma anche solo con la penna si ha una buona esperienza di disegno.

Qui sopra degli esempi di illustrazioni fatte sul Galaxy Book da 12 pollici usando il programma Clip Studio Paint.
PIÙ: il top di gamma è un ottimo pc, il feeling della penna è molto buono, ma va a gusti personali, può essere un prodotto buono per i fumettisti che devono creare layout-matite o pagine in serie mentre sono in movimento.
Ha un ottimo rapporto qualità-prezzo
MENO: bisogna smanettarci un po’ all’inizio tra driver della penna e varie funzioni, per riuscire a raggiungere un tratto ottimale per le proprie esigenze.
È un prodotto meno buono per un illustratore o un’illustratrice che cerca un feeling più “artistico” e meno freddo con il proprio device.

IPAD/IPAD PRO + MAC

Spendo qualche parola in più per questi due prodotti e decido di metterli nella categoria Pro ma solo per un motivo, perché ultimamente mi è capitato di usarli con un cavo collegato ad un macbook e l’app Astropad.
Come stand alone (nonostante, come già detto, la recente presenza di Clip Studio Paint lo faccia salire un po’ più su nella mia classifica personale) considero l’ipad/ipad pro come un prodotto semi- pro, poiché non mi permette (a me, eh) di creare un lavoro dal suo inizio alla sua consegna.
È un device che uso per layout o matite o bozze, su cui devo sempre effettuare delle modifiche importanti prima di poterle dichiarare finite (almeno per ora).

Per fare questo tipo di modifiche ho però bisogno di un mac (io lavoro in ambiente mac).
Ecco, astropad è un app che mi permette, anche tramite cavo, di collegare l’ipad ad un macbook e utilizzare il primo come tavoletta grafica su cui disegnare, cosa abbastanza comoda se devo usare programmi professionali che non rientrano nel parco app dell’ipad.
PIÙ: un macbook e un ipad da 9.7 in uno zaino sono un peso e un ingombro minori rispetto ad altri prodotti della concorrenza e, se si è soliti lavorare in ambiente mac come me, si è più facilitati per tutta la questione shortcut, passaggio di files, ecc.
MENO: per riuscire a raggiungere lo status di PRO, l’ipad ha bisogno (per il tipo di lavoro che devo svolgere io) di appoggiarsi ad un’ altra macchina della famiglia apple, questo, se non si possiede già quest’ultima, fa lievitare il costo di molto, per raggiungere una qualità di tratto COMUNQUE inferiore a un qualsiasi prodotto Wacom Cintiq, che si basa sullo stesso principio della connettività tra schermo e computer.

CONSIDERAZIONI:
Dunque direi di riepilogare quanto appena detto inscrivendo i prodotti sopra elencati in queste 4 categorie:
CATEGORIA INTRO
se il vostro io interiore o vostr@ figli@ vi dovessero chiedere un primo approccio al disegno digitale, anche una intuos a basso costo collegata al vostro PC o Mac (o al suo) andrà benissimo (tanto più che c’è, inclusa nella confezione, la possibilità di scaricare gratuitamente programmi di disegno digitale).
CATEGORIA BEGINNER
Se voleste provare la sensazione di disegnare su uno schermo ma non volete spendere troppo per strumenti professionali, un tablet di fascia bassa Samsung dotato di penna potrebbe fare al caso vostro, ha un costo più basso, una memoria espandibile e un’interfaccia più amichevole con i device esterni, ma un parco app per artisti un poco più limitato (seppure ampio e spesso gratuito).
Se volete spendere qualcosa di più, un’ ipad di sesta generazione con apple pencil potrebbe fare al caso vostro, è più chiuso come sistema ma ha un parco app per artisti più divertente. (se avete già un mac, con l’app Astropad, il vostro ipad potrebbe essere usato anche con app più professionali)
CATEGORIA INTERMEDIA (on the go):
Un qualsiasi tablet pc dotato di penna capacitativa. Io ho fatto l’esempio del Samsung Galaxy Book perché l’ho provato e mi sono trovato molto bene, e monta una penna con tecnologia Wacom, ma ne esistono diversi altri, anche Lenovo (sempre tecnologia Wacom) o il Surface Pro di Windows (che però non monta tecnologia Wacom, io provai il 4 e mi trovai malissimo con la penna, scusate l’ignoranza ma non ho esperienza diretta con le ultime versioni, dunque non saprei proprio consigliarvi).
Ipad pro lo consiglierei solo a chi lavora in ambiente mac e ha la possibilità di collegarlo ad un mac con Astropad su cui poter fare magari ulteriori modifiche ad eventuali file.
CATEGORIA INTERMEDIA/PRO (da scrivania e on the go)
se state cercando uno strumento su cui poter lavorare nel modo più professionale possibile, senza dubbio la scelta ricade su un qualsiasi modello di Wacom (dalla stessa Intuos citata nella categoria intro, fino alle ultime Wacom Cintiq Pro, passando per i Companion e i Mobile Studio Pro)

CONSIGLI FINALI:
Se avete la possibilità, provate più device possibili.
Quando dico che il disegno digitale per me ha completamente sostituito carta e penna, intendo dire che non ho mai adattato il mio stile al disegno digitale, ma, al contrario, ho sempre cercato e provato device e penne differenti (proprio come prima cercavo tipi di carta e inchiostri e matite differenti) perché ogni device è unico nel suo genere e dovete essere voi i primi a trovarvici bene a disegnare sopra.
Dato che spesso parliamo di una spesa importante, cercate di vedere più video su internet possibili, o magari di cercare negozi che abbiano il device che avete adocchiato e ve lo facciano provare (ovviamente Apple su questa cosa parte avvantaggiata).
E per finire, un consiglio a chi, non solo si vuole avvicinare alle tavolette grafiche in generale, ma a chi si vuole avvicinare al disegno, ai fumetti, all’illustrazione, partendo proprio da quello digitale:
un ipad, un samsung, una tavoletta grafica collegata a un computer
NON faranno il lavoro al vostro posto e
NON sono delle scorciatoie,
le scorciatoie non esistono, in nessun lavoro,
se volete diventare dei disegnatori, dovete studiare,
e dopo che avete studiato dovete disegnare,
disegnare e disegnare, tutto il giorno, tutti i giorni.

Un device di disegno digitale vi potrà far risparmiare tempo prezioso,
ma parliamo di un 10% di ciò che vuol dire fare questo lavoro.

Il restante 90% ce lo dovete mettere voi.
Lo so, sembra una banalità, ma certe volte pure le banalità vanno ricordate.

A seguire, un video in time lapse realizzato facendo uno schizzo in 5 minuti sull’app procreate per ipad di 6sta generazione.

Fatemi sapere se questa guida vi è stata utile.
Cercherò di aggiornarla in maniera semi-costante.

Giacomo Bevilacqua.
Ah, se ti va seguimi su INSTAGRAM e su FACEBOOK
su entrambi i social spesso posto disegni o prove fatte su diversi device digitali.

SLICE ‘EM UP

Essere autore completo di fumetti per me significa far convivere al mio interno uno sceneggiatore che a volte si fomenta nell’immaginare e scrivere delle scene allucinanti, per poi dimenticarsi il tutto una volta salvato il file di testo, e un disegnatore, che anche giorni o mesi dopo, si trova a dover leggere e realizzare quelle scene e vorrebbe ammazzare lo stronzo che le ha scritte.

writing my own comics, for me, it means that I have two different beings living inside me: one that writes whatever comes in his mind, giving zero fucks whatsoever. And another one that will have to draw that shit, constantly cursing the one who wrote it.
#atticalibera #sergiobonellieditore
music by: Kai Engel

NOCNITSA (night Hag)

Anni fa una mia amica mi disse che le era capitato una volta di svegliarsi di notte e avere la terribile sensazione che qualcuno fosse seduto sopra di lei e non le permettesse di muoversi. Era un demone, scoprimmo. Night Hag, lo chiamano. Da grande appassionato di horror ho pensato: -un giorno ci farò un disegno sopra-. Oggi me lo sono ricordato, e l’ho fatto.

Years ago, my friend said that one time she woke up with this terrible feeling of someone sitting on her chest, and that she couldn’t move a muscle. It was a demon, we found out. Night Hag, they used to call it. As a horror fan I thought: “one day I’ll draw something about it”. Today I remembered that story and did this.