CIAO

Per voi che l’avete conosciuta, o che avete mai messo un solo piede a casa mia,
mi ha detto di dirvi:

“Vi saluto con una ranfata, stronzi!
Ma in fondo sapete anche voi che quando entrerete di nuovo a casa MIA, sentirete che manca qualcosa, e quel qualcosa, sarà la paura.
Quella paura atavica che vi attanagliava le viscere quando incrociavate il mio sguardo.
Vi guarderete in giro, e, sorridendo col sorriso di chi l’ha fatta di nuovo franca chiederete:

“Ma Conchita?”

Quasi mi sembra di vedere il vostro volto rilassato, e di sentire il vostro sospiro sollevato quando ascolterete la risposta di Giacomo.
Ma sarà in quel preciso istante, che, svuotati d’ aria e paura, non potrete fare a meno di ripensare a me.
Silenziosa e letale guardiana della torre della Magliana.
Occhio incandescente alla perenne ricerca di un hobbit da annientare.
Sarà in quel momento che sorriderete, amici di Giacomo.
Ricorderete tutti i Natali, in cui non riuscivate ad entrare in camera per riprendere i vostri fottuti cappotti…perchè io ero lì, pronta ad azzannarvi…perchè?
Perchè mi siete sempre stati tutti sul cazzo!!
Ricorderete tutte le feste e i compleanni in cui ogni tanto qualcuno ha urlato “AHIO”
(spesso erano sue ex…chissà come mai)
Ma ricorderete anche com’ero brava a fare le tabelline.
E come ridevate a sentirle.
E ricorderete quelle pochissime volte in cui vi ho dimostrato il mio preziosissimo e regale affetto.
E in quel momento.
Vi mancherò.
Ma so che non smetterete di sorridere.

A me una cosa di voi mancherà invece.
Quando anche l’ultimo di voi stronzi saliva nell’ascensore, e io mi ero assicurata che fosse chiuso bene e che voi ve ne foste riccamente andati affanculo,
rientravo in casa
soddisfatta
e felice!
e lì,
ad aspettarmi
c’era sempre lui, e quella sua carezza comprensiva.
Quella che diceva
“sei una stronza, e pure stasera ti sei comportata da stronza con tutti!, ma ti voglio bene”
e io gli rispondevo
“lo so”
e me ne andavo soffiando”

CONCHITA

22-08-1992
30-10-2008

In questa foto sta dicendo: “ciao stronzi”

“…Di tutti gli esseri umani ne ho amato,(forse), uno solo. E altri due mi erano abbastanza simpatici,
o comunque,
li ho odiati meno degli altri…”

– Conchita-

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  1. Dom

    ti capisco… e come ti capisco… mi hai fatto ricordare il giorno dell’addio al mio cane(Fantaco)…son passati un botto di anni e ancora conservo il suo guinzaglio…sigh! un abbraccio

  2. Anonymous

    nonostante le soffiate non potevo fare a meno di arrotolarti il cibo (esclusivamente bianco che mi raccomando senno non lo mangia!)e di tirartelo ritirando di gran corsa la mano per paura mi venisse amputata dall’unghio opportunamente affilato.bella e fiera come solo un gatto sa essere.ciao conche.

  3. Una qualunque che non conoscerai mai

    Ciao..Dal Blog di Pandalikes sono giunta fino a qui.. e leggendo ciò che hai scritto, mi son salite le lacrime. E’ una delle cose più belle che io abbia mai letto, dedicate alla memoria di qualcuno..^^ Mi sento di assomigliarle un po’.. =)E anche se non l’ho mai conosciuta, e lei non ha mai avuto l’onore di dirmi che ero una stronza e di mandarmi a fanculo, posso dire che a me manca. Manca il pensiero che mi avrebbe accompagnata fino alla porta dell’ascensore, mi manca il suo essere stronza che la faceva essere LEI, impossibile non volerle bene un po’, nel profondo. Anche se i suoi occhi ora non hanno più la stessa luce di sempre, posso dire che quella luce è rimasta in te, e magari, anche un pochino in ognuno di noi, o in chiunque l’abbia mai vista o conosciuta.Ciao Conchita.A panda disPIACE.Martina

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