INDIZI (Parte 2)

Non racconto spesso “cose” su questo blog, però questa sono obligato a farlo.
Due mesi fa ero a TORINO COMICS.
Stavo firmando i volumi del Panda quando mi si avvicina una ragazza, avrà avuto una ventina d’anni, ventiquattro forse.
E mi guarda.
Semplicemente si piazza lì a un lato dello stand e mi guarda.
Io le sorrido, lei non ricambia il sorriso.
La fila di persone si assottiglia man mano che vado firmando i loro albi.
E lei non si muove da lì.
Fa un passo verso di me non appena l’ultima persona si allontana con il mio libro tra le mani.
-ciao- mi dice
-ciao- le dico sorridendo e aggiungendo il solito -conosci A PANDA PIACE?-
-si- dice lei -però se avevi un po di tempo volevo farti leggere una cosa- mi dice
-certo, perchè no- dico io.
E mi porge un foglio a4 da fotocopia, scritto per meno della metà, in corsivo.
Io leggo e rimango QUASI a bocca aperta.
-L’hai scritto tu?- le chiedo
Lei annuisce
-come ti chiami?-
-mi chiamo Luna Mondschein- dice, e tira fuori la carta di identità
-che è?- faccio io divertito
-è la carta d’identità, così, per farti vedere-
Capisco subito che non è normale (ovviamente senza offesa), ma una persona in grado
di partorire quello che avevo appena letto non poteva esserlo.
Usciamo.
Dopo due chiacchiere blande viene fuori che è di Roma, come me.
Che lavora in una libreria del centro e studia non ricordo cosa all’università.
Che ha un blog di racconti brevi.
E che si trova a Torino per incontrare un agente che si è innamorato dei suoi scritti (difficile crederlo).
Mentre parla mi colpisce una cosa in particolare, il modo in cui si guarda in giro, il modo in cui guarda le cose, il modo in cui è attenta ad alcuni dettagli del mondo.
-che c’è?- mi dice.
non mi ero accorto che aveva finito di parlare.
-Niente niente, hai questo modo di guardarti intorno che è simile al mio-
-guarda che io e te siamo moolto simili- mi dice.
Ha letto alcune mie interviste, ed esce fuori che abbiamo anche degli amici in comune.
Per farla breve, mi da l’indirizzo del suo blog, ci scambiamo i numeri di cellulare e le e-mail con la promessa di prenderci qualcosa da bere a Roma.
Ora, perchè vi ho detto tutto questo?
Vi ho detto tutto questo perchè dopo due mesi in cui sono diventato un assiduo frequentatore del suo blog e lettore dei suoi racconti, ieri mattina mentre faccio colazione, apro il suo sito e mi trovo un redirect a
QUESTO.
Sono rimasto a bocca aperta esattamente come quando ho letto il suo primo racconto.
Perchè fare una cosa del genere?
Perchè cancellare un intero blog per aprirne uno nuovo e ricominciare da capo?
Ci siamo sentiti spesso in questi due mesi, via mail soprattutto, e soprattutto per motivi professionali.
E ieri mattina le ho scritto una mail in cui le chiedevo spiegazioni riguardo al blog, ho trovato la risposta stamattina, recitava solo:
“Giugno è il mese in cui tutto cambia, muta, si trasforma, per quale motivo lasciarci dietro degli strascichi?”
L’unico mio rimpianto è quello di non avervi segnalato prima la sua esistenza, e, qualora ci fosse tra di voi qualcuno dei suoi vecchi lettori che vuole condividere tra i commenti qualcuno dei suoi vecchi scritti mi farebbe molto piacere.
L’unica cosa che però posso dirvi è, iscrivetevi al suo blog, seguitela, leggetela, da oggi, perchè ne vale davvero la pena.
E personalmente non vedo l’ora che esca il suo libro.

Vi ripeto QUI l’indirizzo del suo blog.

Giacomo

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